Vale inaugura il Metamorphosis tattoo studio nel febbraio 2002, dopo cinque anni di collaborazione con il Manao Tupapau tattoo studio e la frequentazione dei corsi di Storia dell’Arte all’Università di Parma.

La scelta del nome non è casuale: vuole mettere in evidenza una delle tante motivazioni che spingono l’essere umano a fermare sulla propria pelle un determinato soggetto in un determinato momento storico. Un processo di trasformazione, di passaggio.

Così come il bruco aspetta nella crisalide di trasformarsi in farfalla, per affrontare al vita con una nuova forma, così chi si sottopone al rito del tatuaggio sente -in modo più o meno conscio- la necessità emotiva di liberare la propria anima, le proprie energie ed emozioni riversandole verso l’esterno, caricandole con una energia nuova, pulita.

Chi si tatua vuole rendere manifesta questa trasformazione creando un varco nella barriera immaginaria tra interiorità ed esteriorità: la pelle. Il gesto stesso del ferire la pelle materializza questa trasformazione.
E ancora: l’uomo sente il bisogno di dargli una forma, la carta d’identità della propria anima da mostrare agli altri.

Fin dall’inizio del suo percorso formativo Vale preferisce i soggetti figurativi con colori molto accesi, ‘caramellosi’, fiabe disegnate su pelle con un rimando ossessivo alla condizione infantile da cui non ci si stacca mai in modo definitivo.

Questi soggetti non vengono mai completamente abbandonati ma in parte sostituiti dall’interesse verso i soggetti del tatuaggio classico di tradizione occidentale: dai temi legati al mondo carcerario, ai soggetti marinareschi o circensi, per approdare ai soggetti religiosi del Cristianesimo così come delle religioni orientali. Le forme scelte saranno meno ricche di particolari ed i colori più cupi.

Vale vuole ringraziare tutti colori che ogni giorno fanno in modo, con le loro richieste, che il suo non diventi semplicemente un lavoro, ma continui ad essere una passione.

Lasciate che la vostra anima si esprima liberamente, trasformatevi in farfalla, mettete le ali.